Ventotto: motore o zavorra?

pubblicato il 23 marzo 2009 nella categoria Pensiero

Spesso viene da chiedersi se chi siede nei consigli di amministrazione degli enti nonprofit si renda conto della funzione basilare di questi organi e di quanto sia diversa rispetto al mondo delle aziende.

Nel profit il CdA è esecutore della volontà dei soci che rappresenta, svolge una importante funzione di indirizzo e di controllo, ma raramente ispira l’organizzazione, quasi mai si accolla l’onere di motivare lo staff moltiplicandone le energie positive.

Nel settore nonprofit il ruolo del CdA va reinterpretato. Non è ammissibile un consiglio statico, composto da persone che interpretano il loro ruolo come fossero notai, distaccati ed impassibili, lontani dal sentire dello staff e dal pubblico cui l’organizzazione si rivolge.

Se in azienda il tecnicismo può essere utile, nel nonprofit l’entusiasmo è molto più importante. Se in azienda il rispetto di regole rigorose è un valore, nel nonprofit al contrario è importante trovare il modo giusto per non ingessare l’organizzazione in una gabbia di inutili formalismi.

Se in azienda può essere normale il gioco delle maggioranze e delle minoranze, nel nonprofit si è tutti dalla stessa parte.

Capire tutto questo permette di passare dal CdA “zavorra” al CdA “motore” di sviluppo.

PC – C.E.