Dicono del Fund Raising Check-up
Riportiamo qui di seguito le impressioni di due organizzazioni che hanno partecipato al Fund Raising Check-up:
Cooperativa Sociale Hattiva Lab
“La consulenza di fund raising check-up con Centrale Etica è stata un’esperienza molto stimolante ed arricchente per il nostro lavoro di raccolta fondi.
Abbiamo capito l’importanza della pianificazione di questa attività, acquisito i principali strumenti per formularla e per valutarne l’efficacia sui diversi target di donatori a cui ci si rivolge.
Inoltre abbiamo avuto moltissimi spunti di carattere operativo da mettere subito in pratica nella nostra attività quotidiana per quanto riguarda la comunicazione dei nostri prodotti solidali.
Infine siamo rimasti molto colpiti dalla grande professionalità e passione con cui lo staff di Centrale Etica ha condotto l’incontro, trasmettendoci il loro entusiasmo e facendoci tornare al nostro lavoro molto più determinati e motivati”.
Paola Benini
Presidente Cooperativa Sociale Hattiva Lab – Udine
Associazione Ossigeno
“L’Associazione Ossigeno Onlus ha usufruito del servizio gratuito di fund raising check-up di Centrale Etica e ne ha tratto notevoli giovamenti sia dal punto di vista gestionale che operativo.
Il primo argomento sviluppato riguardava una presa di coscienza diretta delle possibilità dell’associazione: il modo migliore, in relazione al contesto di appartenenza, di rivolgersi sia alle persone che ai potenziali sponsor e come rendere fruttuoso il lavoro svolto e la realizzazione dei servizi. L’incontro ha anche suggerito metodi di fund raising e di pubblicità delle attività dell’associazione.
Per questo riteniamo che il servizio offerto da Centrale Etica sia importante e molto utile al mondo dell’associazionismo che opera spesso in situazioni economiche disperate e che per poter fornire anche il più piccolo servizio o realizzare una qualunque iniziativa ha la necessità concreta di rivolgersi al maggior numero di persone possibile esprimendo con chiarezza i suoi intenti e la sua utilità sociale”.
Elena Bistocchi e Pier Luigi Corea
