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Cinque: è brutto essere prigionieri!

Una ONG con cui collaboriamo da tempo ci aveva detto: “Ci sentiamo prigionieri del meccanismo dei progetti finanziati; siamo presi nella gabbia della rendicontazione e non riusciamo più ad alzare la testa e a guardarci attorno con lucidità …”.

Qualche giorno fa una fondazione culturale importante ci ha ripetuto un concetto simile: “Vorremmo fare fund raising in modo strutturato, abbiamo capito come si fa, abbiamo delle idee… il problema è che la burocrazia ci strangola ed ora stiamo pensando di delegare all’esterno la cosa che ci interessa di più, cioè comunicare, incontrare potenziali sponsor, presentare i nostri progetti… a noi resterà  solo la routine!”.

E’ chiaro che a noi come consulenti la cosa non può andare bene; il nostro obiettivo è mettere al lavoro le migliori energie che le organizzazioni possono esprimere affinchè possano trovare il sostegno che la loro Buona Causa merita.

Per questo predichiamo ordine, chiarezza di idee, priorità  ferree, disciplina: perchè vogliamo che ci sia il tempo per fare le cose veramente importanti.

Un interessante schema che vedemmo anni fa distingueva le attività all’interno di una organizzazione in tre categorie:

  • Value Added Activities: attività  che creano valore aggiunto (il fund raising è chiaramente qui)
  • Non Value Added Activities: attività che non creano valore ma vanno fatte (per esempio la rendicontazione di un progetto secondo le regole più astruse)
  • Waste: spazzatura (attività che non servono a niente e disperdono energie).

Dopo avere ricevuto tante richieste d’aiuto in questo senso vogliamo promuovere la caccia al Waste nascosto nelle pieghe delle organizzazioni nonprofit, in modo da liberare il loro vero potenziale!

PC / C.E.

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