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Sei: Golf professionals vs. professional golfers

Nella nostra concezione del fund raising è fund raiser solo chi opera DENTRO ad una organizzazione nonprofit. Che sia una persona che opera su basi volontaristiche oppure retribuite, CO.CO.PRO. oppure assunta a tempo indeterminato, poco cambia.

Si tratta però di una persona interna all’organizzazione, che parla a nome dell’organizzazione e la rappresenta all’esterno. Una persona che convince i potenziali donatori perchè è parte in causa, perchè parla di ciò in cui crede ed esprime la Buona Causa con l’entusiasmo di chi ne è stato stregato.

Altra cosa è il professionista esterno che assiste l’organizzazione su aspetti tecnici, che siano il direct mailing o l’organizzazione di un evento, oppure il professionista che si occupa di reperire sponsor magari con un incarico a percentuale. Questa è una persona che può consigliare, aiutare, indirizzare, proporre idee, fare da tramite in certe occasioni, ma non può materialmente raccogliere fondi perchè non è lui (o lei) la parte in causa, e non è nè credibile nè eticamente appropriato che i potenziali donatori abbiano contatti “mediati” con la organizzazione nonprofit che chiede.

Noi quindi riteniamo di essere professionisti del fund raising e non fundraiser professionisti; ci passa la stessa differenza che c’è fra il professional golfer (cioè chi gioca a golf come professione) ed il golf professional (cioè il caddy che porta le sacche come lavoro o chi vende mazze da golf in negozio).

Si tratta di una distinzione che non vuole portare ad ipotetiche classifiche che stabiliscano una maggiore o minore importanza ma vuole solo chiarire i ruoli affinchè si possa operare meglio, nell’interesse delle Buone Cause, che sono ciò che sta a cuore a tutti.

PC / C.E.

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