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Diciotto: che la parola “gratis” non diventi un alibi…

Attenzione alla parola GRATIS.

Attenzione a che una delle parole più forti e più importanti del nonprofit non nasconda una insidia pericolosa, che la svuota di significato e la rende sgradevole.

“Ho fatto quello che ho potuto, dopotutto ho lavorato gratis……”.

“Sì ma questo lavoro è fatto male, è impresentabile, non mi serve….”

“Può essere, ma te l’ho detto, ho lavorato gratis…..”.

Eh no, proprio no! Non è così, non va.

Un lavoro fatto male è fatto male, che sia stato fatto gratis o a pagamento non importa. Alle organizzazioni nonprofit non servono prodotti scadenti, servizi frettolosi, fondi di magazzino che nessuno vuole. Gratis è bello e buono se è come ciò che si pagherebbe.

La cosa difficile è fare qualcosa gratis con la stessa cura e la stessa dedizione che si metterebbero nel fare qualcosa che viene pagato.

Quando sentiamo qualcuno dire “ma cosa pretendi, è gratis!” diciamogli chiaro e tondo che non ha capito niente.

PC – C.E.

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