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Trentadue: arte e fund raising

Non fund raising PER l’arte, proprio arte E fund raising, nel senso che esiste un ponte, esiste un nesso.

Quando diciamo che per noi fare fund raising vuole dire bilanciare poesia e prosa, sogno e realtà, ipotesi e dati di fatto, pensiamo a qualcosa di molto vicino a ciò che la pittura di Igor Boban esprime.

Nella sua schematicità non deve trarre in inganno: analizzando da vicino le geometrie apparentemente perfette possiamo cogliere, sotto la superficie, il movimento turbinoso della vita e del pensiero.

“La mia pittura è la pittura di un espressionista che per non diventare pazzo ha deciso di disciplinare la forza e del messaggio racchiudendola in una struttura ordinata”.

Questa struttura ordinata, logica ma non statica, rigorosa ma non fredda, solida ma non immutabile, rappresenta bene la ricerca incessante di punti di riferimento che diano risposte importanti e ci permettano di incanalare al meglio le energie tumultuanti che albergano dentro di noi.

Una lezione per il fund raising, uno spunto per il nonprofit in generale.

PC – C.E.

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