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Quarantotto: la grinta chi la mette?

Riflettendo sui fattori di successo del fund raising si distingue normalmente fra ciò che dipende dall’organizzazione (fattori interni) e ciò che dipende dal contesto (fattori esterni, quasi sempre al di fuori del nostro controllo).

Poi c’è il piano e qualche buona idea fornita magari dal consulente di turno.

Ci può essere anche il colpo di fortuna, naturalmente…….

Sì ma tutto questo ancora non basta!

Non dimentichiamoci che se non scatta la scintilla, se non interviene quel mix particolare di motivazione, passione, grinta, faccia tosta, non succederà assolutamente nulla! Le organizzazioni che riescono ad ottenere grandi risultati hanno team compatti fatti di persone che non si lasciano intimidire dagli obiettivi ambiziosi o dallo scetticismo dei loro interlocutori.

Organizzazioni in cui tutti sono in prima linea e non si sente mai dire “tanto c’è chi è pagato per pensarci”. Organizzazioni in cui i vertici si “sporcano le mani” sul campo come i volontari in periferia. Questa componente fondamentale costituisce spesso il vero DNA di una organizzazione e, insieme alla efficacia e alla forza della Buona Causa, è il vero fattore di successo della raccolta fondi. Più forte di qualunque mailing, evento o sito web.

Attenzione però: sono cose che difficilmente si imparano in aula e che non possono essere delegate all’esterno. I leader vincenti si pongono continuamente il problema di come valorizzare al massimo le energie positive nascoste dentro alle loro organizzazioni.

E la grinta ce la mettono loro, innanzitutto!

PC -C.E.

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