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Cinquanta: Strategia e impatto, impatto e strategia

“Avere una strategia non vi garantisce che riuscirete ad avere un impatto significativo, ma senza una strategia è garantito che sicuramente non ne avrete alcuno”.

Paul Brest, già docente ad Harvard, è presidente della Hewlett Foundation, un colosso della filantropia USA. In numerosi suoi interventi reperibili su Internet denuncia la carenza congenita che il nonprofit soffre a livello strategico: carenza da parte di chi chiede e anche, nel suo caso, da parte di chi dona.

E’ un tema cruciale, che si ricollega direttamente al tema annoso del corretto utilizzo delle risorse economiche, così scarse e quindi così preziose nel nonprofit. Utilizzo corretto per lui significa sostanzialmente “efficace” e questa efficacia deriva in larga parte da una adeguata strategia a monte.

Paul Brest ritiene che il vero punto cruciale, nella valutazione economica dei progetti nonprofit, sia l’efficacia, cioè l’impatto reale dei progetti nonprofit, più che l’efficienza, cioè il tenere bassi i costi di struttura monitorando con attenzione le spese.

Il ragionamento è semplice: 10 € risparmiati testimoniano attenzione e professionalità , ma 10 € ben impiegati possono moltiplicarsi e dare un valore equivalente a 1.000 €. Per questo è immediato scegliere di impegnarsi più sul secondo fronte che sul primo.

Forse il ragionamento fila più liscio se applicato a progetti nel sociale, nella cooperazione internazionale, nella ricerca; risulta più difficile invece capire se e come la cosa si applica a contesti particolari quali la cultura, lo sport ecc.

Comunque un punto di vista affascinante, su cui riflettere…….

PC – C.E.

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