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Cinquantadue: ma è raccolta fondi?

Dal Resto del Carlino del 6 agosto 2011.

A Bologna la mostra “Bob e Nico” di Roberto Benigni e Nicoletta Braschi raccoglie 50.000 € a favore dell’IRST di Meldola (Forlì). Un bel risultato di raccolta fondi se non fosse che la mostra è costata 450.000 €.

Si tratta di un bell’evento culturale, la cui qualità non si discute, che perdipiù ha generato un surplus di 50.000 € devoluto ad una organizzazione nonprofit a sostegno di importanti progetti di ricerca. La finalità benefica non ha fatto altro che arricchire di significato un evento di per sè già importante e di valore.

Se la cosa invece fosse stata progettata fin dall’inizio come un evento di beneficenza per raccogliere denaro l’esito sarebbe semplicemente disastroso (450.000 € di costo, 50.000 € di raccolta).

Fin qui tutto chiaro e lineare.

C’è però un problema……..

Il problema è che sul sito www.bobenico.it  si dichiara apertamente che tutto il progetto Bob e Nico (mostra+spettacoli+retrospettiva) è “una iniziativa di beneficenza a favore di IRST”.

Anche nel sito  www.genusbononiae.it si legge quanto segue:

La mostra accoglie il desiderio di Nicoletta Braschi e Roberto Benigni, i quali da tempo progettavano di mettere a disposizione il materiale che vi sarà esposto al fine di raccogliere fondi da destinare alla ricerca e in questo caso all’IRST, l’Istituto Romagnolo per lo Studio e la cura dei Tumori di Meldola, con il supporto degli sponsor e di Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Comune di Bologna, Regione Emilia-Romagna.

A questo punto non si capisce più bene…..

L’evento culturale in sè merita certo il denaro sia pubblico che privato utilizzato per coprirne i costi; che poi parte delle risorse raccolte sia diventata per gli sponsor una specie di “donazione forzata” all’IRST lascia invece un po’ perplessi.

Come lascia perplessi che, se il fine è di raccogliere fondi per l’IRST, si spendano 450.000 € per poi donarne 50.000.

La domanda dell’uomo della strada potrebbe essere: “ma se si lasciava tutto come stava e senza organizzare nulla si donava all’IRST non 50.000 ma 100.000 €, risparmiandone quindi 350.000 €, non era meglio per tutti?”.

Insomma, cerchiamo di non essere ipocriti: il progetto Biob & Nico lo si voleva fare (e andava fatto) comunque perchè culturalmente valido. Giustificarlo con le finalità benefiche è una palese forzatura.

L’IRST comunque è soddisfatto (ed è logico): “Grazie Roberto!”

PC – C.E.

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