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Cinquantaquattro: è ora di finirla!

Natale: sono arrivate già da alcune settimane le proposte natalizie dei big del nonprofit.

Colpisce la professionalità delle proposte e il tentativo di offrire una ampia gamma di alternative di sostegno. Fra l’altro (forse è solo una impressione)  in questi momenti di grande crisi la sensazione è che paradossalmente si sia meno aggressivi, si inviti più alla riflessione su ciò che si propone, sull’importanza di sostenere dopo avere condiviso veramente…..

Tutto bene, però c’è una cosa assurda, che salta agli occhi.

Fondazione Telethon: un bel package, una bella proposta, con tanti spunti e una bella lettera coinvolgente. Poi, alla fine, un box scritto fitto che fa svanire tutta la poesia: i benefici fiscali.

Perfino una big come Fondazione Telethon, assistita certamente dai migliori fiscalisti, annaspa quando si tratta di spiegare in modo semplice i benefici fiscali per i donatori, e sapete perchè?

Perchè un modo semplice per spiegare la caotica normativa italiana non esiste!

Opzione uno: deducibilità parziale;  poi opzione due: detraibilità parziale;  poi opzione 3 che non è nè la uno nè la due: deducibilità totale….comunque sia contattateci (perchè tanto da soli non ce la potete fare a venirne a capo).

Insomma 30 secondi di lettura e lo sconcerto e il senso di impotenza del potenziale donatore è totale.

D’altra parte siamo in Italia, la burocrazia è il nostro pane quotidiano, ormai siamo assuefatti a tutto.

Non è invece ora di smetterla di fare perdere tempo e spendere denaro ad organizzazioni che devono fare cose importanti e invece con mille dubbi devono districarsi in una normativa ingarbugliatissima, cui corrispondono dei benefici per il donatore che sono ridicoli?

Sì, guardiamo cosa fanno all’estero, dove sono un po’ più avanti, e diciamo a voce alta che è ora di finirla!

 

P.C.  CE

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