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Sessantacinque: Morte dell’organizzazione / 2

Il nonprofit è assoggettato alle stesse leggi darwiniane di selezione naturale che sono alla base della nascita e della morte delle aziende.

La sostenibilità economica di un ente è una condizione imprescindibile perché la Buona Causa si realizzi, non ci sono scuse, non ci sono eccezioni alla regola.

È proprio per questo che la raccolta fondi assume una valenza strategica e a maggior ragione se ne sente la mancanza quando le cose non vanno come dovrebbero.

La raccolta fondi si occupa di mettere a disposizione risorse per lo sviluppo sostenibile dell’organizzazione nel medio termine, non bisogna dimenticarlo mai.

Che lezioni di raccolta fondi si possono imparare dalle organizzazioni che, purtroppo, entrano in una spirale negativa e scompaiono?

  1. Il consiglio direttivo a volte distante, a volte distratto, in molti casi non è riuscito a diventare promotore attivo della raccolta fondi, aspettando sempre risultati da altri e non interrogandosi sul ruolo che avrebbe potuto / dovuto giocare.
  2. Spesso queste organizzazioni non hanno gestito bene le loro risorse umane, non preoccupandosi di motivarle e di condividere gli obiettivi creando una vera squadra.
  3. Quasi sempre hanno puntato ad exploit di breve termine, sfruttando spesso conoscenze personali e occasioni che si sono via via presentate e che hanno dato l’impressione di poter sempre sfruttare delle scorciatoie anziché costruire con pazienza un sistema solido di raccolta fondi.
  4. Non hanno avuto la pazienza di costruire relazioni, e mano a mano che la situazione diventava difficile, sempre più si diventava insofferenti e poco disponibili a “perdere tempo in chiacchiere”.
  5. A volte si sono affidate al “mago del fund raising” di turno che non ha fatto altro che far spendere loro ancora più soldi, con risultati spesso disastrosi.

Storie tristi, ma da cui si può imparare molto…

PC / C.E.

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