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Ottanta: Gli alti e bassi non sono (quasi mai) un problema…

Gli alti e bassi fanno parte della vita delle persone e delle organizzazioni.

Andy Grove, il fondatore di Intel, scriveva qualche anno fa che bisogna sapere riconoscere e gestire i cosiddetti “tipping points”, cioè i punti di svolta, di rottura.
Quelle situazioni critiche in cui dobbiamo cambiare qualcosa perché se non lo facciamo fatalmente la curva del nostro sviluppo punterebbe verso il basso, in modo più o meno chiaro all’inizio, ma sicuramente verso il basso.

Chi riconosce questi punti di svolta per tempo e non si fa cogliere di sorpresa può riuscire a gestire la situazione mantenendone il controllo, senza diventarne vittima.
Chi invece aspetta fino all’ultimo e cerca di negare il problema spesso viene travolto dagli eventi, non riesce più a reagire e non gli resta di sperare che le cose si aggiustino da sole… quante organizzazioni nonprofit purtroppo seguono questa seconda “scuola di pensiero”!

Dire che il fallimento è positivo ed é una scuola di vita é diventato di moda negli ultimi tempi.
La verità é che qualunque tipo di fallimento genera una dispersione enorme di energie e crea una quantità enorme di stress e di negatività.
Bisogna quindi avere la capacità di leggere il quadro in tempo reale e interpretare l’andamento delle cose, in modo che il prossimo “tipping point” non ci trovi impreparati.
É da ammirare quindi chi lavora in modo determinato e focalizzato per uscire dai problemi e aver successo (anche dopo aver sbagliato tutto e imparato molto)!

PC / C.E.

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