Il fund raising

Il fund raising, o raccolta fondi che dir si voglia, è una disciplina complessa. Non ne proponiamo qui una definizione unica, ma 6 diverse, per aiutare a inquadrare meglio il tema e introdurre l’approccio di metodo di Centrale Etica:

  1. Il fund raising è l’insieme di attività che permette alle nonprofit di raggiungere la sostenibilità economica, in modo stabile, nel medio termine.  Per Centrale Etica quindi il fund raising copre a 360° tutte le logiche e le modalità di finanziamento, con l’obiettivo di costruire un sistema completo, efficiente, adeguato rispetto ai piani di sviluppo dell’organizzazione.  Non vengono solo incluse le attività propriamente di raccolta fondi (quelle in cui si richiede il sostegno a qualcuno) ma vengono anche considerate, pianificate e gestite tutte le attività preparatorie e collaterali alla raccolta fondi.

  2. Il fund raising per noi è la somma di poesia e prosa, oltre a una buona dose di buon senso. Da un lato abbiamo gli ideali, i sogni, le energie positive che portano a guardare sempre avanti, con entusiasmo e motivazione; dall’altro c’è la complessità gestionale di una organizzazione che cresce, la necessità di guardare i numeri, gestire il rischio, compiere scelte ponderate. Il fascino della raccolta fondi sta proprio in questo essere un giusto equilibrio dei due approcci, dei due punti di vista. Piedi per terra ma anche capacità di sognare.

  3. Il fund raising per noi è un insieme NON banale di elementi tutto sommato banali. Scrivere una mail, fare una telefonata, organizzare un piccolo evento… Tutte cose relativamente semplici, prese singolarmente. Il vero problema è creare un programma annuale di attività ben strutturato e coordinato, che sia fattibile e garantisca il raggiungimento del nostro obiettivo. Non è difficile programmare nuove attività, una alla volta; è molto più complicato valutare quali siano prioritarie perché più redditizie a cui collegare il nostro budget per la raccolta fondi. 

  4. Il fund raising per noi consiste nel raccontare storie vere mettendo al centro le persone e la Buona Causa. La Buona Causa è il cuore della raccolta fondi e deve essere alla base di ogni comunicazione. Le storie, le esperienze, i sogni delle persone che portano avanti la Buona Causa sono il modo più efficace per creare dialogo e partecipazione. 

  5. Il fund raising per noi è un processo che va costruito, gestito e monitorato, migliorato di anno in anno. A mano a mano che l’organizzazione cresce e gli obiettivi diventano più complessi aumentano i rischi e le responsabilità di chi si occupa di raccolta fondi. Sempre più serve una gestione manageriale, strutturata nelle sue varie fasi e continuamente monitorata per individuare aree di miglioramento e punti di debolezza. Se non si perviene ad una gestione di questo tipo il fund raising rischia di rimanere una somma di episodi a sé stanti, basati in modo abbastanza casuale sulle opportunità che via via si presentano senza un reale capacità di pianificare il proprio futuro.

  6. La raccolta fondi è un’area di attività dell’organizzazione nonprofit speculare all’area istituzionale. Di fatto possiamo leggere le organizzazioni come una moneta, le cui due facce sono diverse ma assolutamente integrate e coerenti. L’una trae forza dalla credibilità ed efficienza dell’altra; le carenze dell’una si ripercuotono fatalmente anche sull’altra.