I nostri PLUS

Cosa facciamo:

1. Mettiamo al centro persone e valori, non la tecnica

Come?

Ad esempio siamo i soli a parlare di etica del fundraising (in termini operativi, non astratti) e ad avere sviluppato un sistema di assessment (valutazione) delle competenze professionali del fundraiser.
Non presentiamo idee preconfezionate ma ci mettiamo nei panni di chi deve lavorare ogni giorno nella raccolta fondi.

2. Il nostro approccio di metodo ci consente di strutturare percorsi formativi solidi, coerenti ed efficaci

Come?

Tutti i docenti di Centrale Etica conoscono ed applicano lo stesso approccio di metodo alla raccolta fondi. La struttura dei percorsi e dei singoli moduli è attentamente pianificata ed aggiornata nel tempo.

3. Promuoviamo un approccio evoluto alla raccolta fondi, di tipo strategico-organizzativo, perché le persone capiscano le logiche e diventino autonome

Come?

Aiutando i partecipanti ad acquisire consapevolezza sulle dinamiche e le logiche di fondo promuoviamo l’utilizzo consapevole degli strumenti tecnici e una migliore capacità gestionale. La capacità di scegliere le soluzioni migliori è il fattore critico di successo su cui lavoriamo.

4. Creiamo le condizioni per cui i partecipanti possano orientarsi e avviare subito processi di cambiamento

Come?

Crediamo molto nelle mappe tematiche, che aiutano a inquadrare i problemi e quindi a trovare migliori soluzioni. A queste colleghiamo strumenti di lavoro semplici ma efficaci, perlopiù sviluppati da noi grazie alla pratica quotidiana della raccolta fondi.

5. Conosciamo e pratichiamo tutti i giorni ciò di cui parliamo

Come?

Il fund raising si presta alla tuttologia ma noi abbiamo deciso di occuparci solo di quelle in cui siamo veramente forti e in cui possiamo dare ai partecipanti un valore aggiunto reale.
FOCUS per noi è una parola chiave.

6. Siamo indipendenti, non facciamo pubblicità a nessuno.

Come?

Evitiamo di organizzare sessioni formative che in realtà sono spot commerciali dell’uno o dell’altro fornitore. Il formatore (e il consulente) devono essere autonomi, conoscere il mercato e proporre di volta in volta le soluzioni giuste per il caso specifico. Facciamo commenti costruttivi su tutti, non consigliamo nessuno.

Cosa NON facciamo:

  1.  Assemblaggi di moduli tecnici senza un obiettivo chiaro
  2. Sessioni svolte da docenti scoordinati, ciascuno dei quali portatore di visioni e approcci diversi, col risultato di confondere le idee più che chiarirle
  3. Confusione fra sessioni motivazionali e/o ludiche e lavoro serio sulle competenze professionali
  4. Riciclaggio per centinaia di volte delle stesse slide di anni fa
  5. Abuso di parole alla moda (storytelling, canvas) senza che ci sia reale conoscenza operativa della tematica o dello strumento.