Le fasi di rilancio sono impegnative. Si esce magari da una crisi, come potrebbe essere la pandemia Covid-19, che ha messo sottosopra tante nonprofit, oppure c’è stato qualche scossone interno alla nostra organizzazione.
Si sente l’urgenza di fare ma non si sa bene da dove iniziare. Il rischio di commettere errori è più forte che mai ma d’altra parte bisogna agire! Aspettare non serve, bisogna AGIRE ADESSO!
L’esperienza fatta in tante situazioni di difficoltà ci ha mostrato che per muovere il primo passo bisogna innanzitutto chiarire 2 aspetti e quindi farsi le domande giuste per potere capire.
La crisi / situazione di difficoltà riguarda la nostra Buona Causa o la raccolta fondi, o entrambe, visto che poi sono intimamente collegate?
C’è una differenza enorme fra il dovere ridiscutere la propria Buona Causa, cioè il fondamento del nostro agire, o la raccolta fondi, valutando la maggiore o minore efficacia di specifiche azioni di raccolta fondi oggi rispetto al periodo pre-crisi.
La crisi / situazione di difficoltà è stata un evento inaspettato ed episodico o è qualcosa che sotto sotto stava già arrivando da tempo e le cui avvisaglie abbiamo sottovalutato?
Anche in questo caso le contromisure saranno molto diverse, per cui non dobbiamo commettere errori di valutazione nella fase iniziale. Una analisi obiettiva di ciò che è successo a volte risulta difficile perché non si ha l’abitudine di guardarsi obiettivamente “da fuori”. Invece proprio in questi casi bisogna avere il coraggio di mettersi in gioco e lasciarsi valutare, con un approccio positivo e costruttivo, da un esterno.
Se vi interessa vedere questo metodo di lavoro applicato alla vostra raccolta fondi ci vediamo prossimamente ad uno dei nostri appuntamenti!
Il percorso studiato per affiancarvi nel rilancio della vostra Buona Causa Leggi perché la formazione tradizionale non funziona più
Blink
Vedere noi stessi e il nonprofit
con occhi diversi...
(TRAS)formazione
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