Le cose cambiano continuamente attorno a noi: il contesto, le persone, le organizzazioni.
Acquisire questa consapevolezza ci aiuta ad affrontare con mente aperta le nuove sfide, evitando di fossilizzarsi su schemi vecchi e modi di pensare obsoleti.
Spesso torna utile la metafora della pellicola cinematografica, in quanto:
Inutile quindi tentare di rallentare il film, o addirittura di cambiare pellicola in corsa. Il modo giusto per affrontare la realtà ed essere efficaci è individuare singole situazioni e lavorarci sopra, nella consapevolezza che il flusso non può arrestarsi.
Questo approccio “situazionale” fu teorizzato da Ken Blanchard negli anni settanta per evidenziare come la leadership efficace non potesse basarsi sempre sugli stessi schemi ma dovesse invece adattarsi al contesto e alla varietà degli interlocutori, cioè alle situazioni. Lo stesso Blanchard nel best-seller “One minute manager” ha teorizzato l’importanza e il peso che possono avere azioni brevi, concentrate magari in 1 solo minuto, ma giuste per la specifica situazione.
Tutto questo ci porta all’importanza di ADESSO, di questo preciso momento.
“The power of NOW” e la mindfulness ci richiamano alla necessità di concentrarci sul presente, per non farci schiacciare dal passato ingombrante e dal futuro che incombe. Questo approccio ci aiuta a limitare ansia e stress ed essere efficaci e produttivi rispetto agli obiettivi che ci poniamo (lavorativi ed extra-lavorativi).
Quindi:
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Cosa c’entra tutto ciò col fund raising?
Come può aiutarci a costruire una migliore prospettiva di sviluppo per la nostra organizzazione?
Sviluppando queste idee di base abbiamo messo a punto un format innovativo che proponiamo nei nostri workshop e che, una volta individuato il film (sotto forma di mappa che rappresenta il percorso di sviluppo), ci porta a concentrare le energie su specifiche situazioni, in modo da acquisire la capacità di analizzarle e gestirle in modo flessibile al variare del contorno.
Non regole fisse quindi, ma utilizzo flessibile di regole fisse adattandone l’utilizzo per ottenere il migliore risultato.
L’esperienza sul campo ci ha dimostrato che serve metodo, più che teoria fine a se stessa, e questo ci ha portato a sviluppare due approcci di metodo che ci aiutino nell’operatività e due punti di riferimento costanti che ci diano un metro di valutazione. Servono:
Poi servono uno o più “fari” che ci guidino nelle scelte. Nel nostro caso abbiamo individuato:
Leggendo la nostra realtà operativa con questi strumenti e strutturando le nostre azioni di conseguenza aumenta la nostra efficacia: migliori risultati con minore sforzo!
Un piccolo esempio?
Ripercorriamo la settimana appena trascorsa e individuiamo almeno 3 situazioni che consideriamo importanti e ci hanno creato qualche problema, ci hanno lasciato dei dubbi. Analizziamo come le abbiamo gestite, che tipo di soluzione abbiamo adottato, distinguendo fra:
Ci siamo trovati di fronte a 4 opzioni, 4 possibili percorsi da intraprendere. Sapendo che ognuna di queste decisioni cambia il nostro quadro operativo (il nostro film) in modo diverso, abbiamo pensato a come questo quadro evolverà e di conseguenza quali saranno i risultati veri della nostra decisione?
Se vi interessa vedere questo metodo di lavoro applicato alla vostra raccolta fondi ci vediamo prossimamente ad uno dei nostri appuntamenti!
Il nostro prossimo workshop sulle risorse umane Il nostro prossimo workshop sulla gestione dei numeri del fund raising Leggi perché la formazione tradizionale non funziona più
Blink
Vedere noi stessi e il nonprofit
con occhi diversi...
(TRAS)formazione
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