Abbiamo regolamentato, abbiamo scritto…abbiamo pensato, discusso e fatto sintesi…abbiamo analizzato ciò che fanno gli altri, i migliori…a questo punto ci siamo no?
NO!! Non ci siamo!
I temi dell’etica e dei valori non possono essere affrontati come si affronta il sistema qualità o le regole di comportamento di un ufficio.
I valori (cioè i nostri punti di riferimento) e l’etica (cioè l’insieme di regole che ci diamo per agire nel modo più giusto e coerente coi nostri valori) non vanno tanto discussi, scritti, confrontati…vanno praticati!
La differenza è tutta qui, fra teoria e pratica: la teoria è niente, la pratica è tutto.
Perché la pratica sia incorporata nel nostro agire quotidiano dobbiamo fare in modo che valori ed etica diventino il DNA stesso della nostra organizzazione, cioè ne siano parte integrante a tal punto che non li si vede neanche più…ma li si sente, li si percepisce, ogni minuto!
Cosa significa questo, in concreto?
Predisporre regole, che vanno ad “appoggiarsi” come un lenzuolo su ciò che esiste già, in parte per modificare, in parte per coprire, è il modo più semplice e veloce (basta “ispirarsi” a ciò che fanno gli altri, alla fin fine). Però è anche il modo più inefficace.
Costruire invece ogni azione, ogni attività di raccolta fondi incorporando fin dall’inizio la preoccupazione etica, ponendosi domande e di conseguenza costruendo risposte coerenti, è la strada più faticosa ma anche di gran lunga la più efficace. É una strada che crea consapevolezza nelle persone ponendole a confronto con le situazioni reali e con altre persone, le loro idee e le loro preoccupazioni.
É una strada costruita sul dialogo e sulla consapevolezza di punti di vista e sensibilità molto diverse che giornalmente incontriamo e con cui dobbiamo fare i conti.
I vincoli etici se gestiti fin dall’inizio non sono più tali e diventano anzi delle ottime opportunità per distinguersi e farsi apprezzare! Si parla tanto di consumo consapevole…anche i donatori finalmente stanno iniziando a diventare consapevoli e percepiscono molto bene la differenza fra i due approcci.
Il fund raising ha la responsabilità di procurare le risorse economiche necessarie alla Buona Causa, è chiaro. Siamo consci però che si deve accollare anche altre responsabilità molto forti?
Visto che è basato sul dialogo, ci è chiaro il ruolo cruciale che gioca nel fare percepire correttamente i valori alla base della nostra organizzazione?
Questo è uno degli argomenti del nostro corso “Etica in action”
Blink
Vedere noi stessi e il nonprofit
con occhi diversi...
(TRAS)formazione
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