Sapete calcolare il perimetro del fundraising?
Non è una domanda assurda, anzi oggi è necessario porsela.
Si iniziò anni fa con fundraising = beneficenza e molti ancora oggi lo vedono solamente così.
Poi si aggiunse il fundraising collegato a uno scambio commerciale (sponsorizzazioni ad esempio, merchandising).
Poi quello collegato a visibilità e reputazione (responsabilità sociale d’impresa).
Poi poi poi…
Oggi quello che sta avvenendo è forse il passaggio più complicato, quello che porta ad un allargamento d’orizzonte enorme, e in parte inaspettato. Il perimetro del fund raising sta aumentando a dismisura, da quando comprende anche la logica fundraising = investimento (venture philanthropy, impact investing) e si vengono a creare situazioni in cui progetti nonprofit possono usufruire di capitali normalmente riservati alle solo aziende profit grazie a partnership innovative che pongono al centro la creazione di impatto sociale positivo.
Nel momento in cui anche le classiche suddivisioni fra mondo profit e nonprofit stanno perdendo di importanza (perché é il fine che conta) ripensare il fund raising a capirne le nuove geometrie diventa sempre più urgente.
PC / C.E.