Quanto costano gli errori?
C’è un tema molto interessante ed importante, anche se un po’ inquietante, sgradevole…si tende ad accantonarlo, finché si può…
È il tema del costo dei nostri errori a causa della fretta di fare, di decidere senza ragionare prima su quello che serve veramente, sui rischi e sulle opportunità.
Quante volte si sente il presidente o membro di consiglio direttivo dire: “guardi, abbiamo fretta, non possiamo dilungarci in analisi preliminari” oppure “non abbiamo budget, non possiamo spendere soldi in un piano di sviluppo”?
A questo punto, viene da dire, ma perché si perde tanto tempo, in tutte le aule e sale riunione d’Italia, a fare delle matrici SWOT che poi non serviranno a nulla, perché in realtà rimangono un esercizietto per fare squadra, per fingere un dialogo e una condivisione…e poi tutti al lavoro come prima?
Risparmiamo carta (e pennarelli)
Risparmiamo tempo
Non sprechiamo le SWOT!!
Un semplicissimo diagramma che forse molti non conoscono spiega perché non riflettere PRIMA di agire costa molti soldi. Eccolo qui, è un classico del project management.
Si applica a qualunque progetto / prodotto / servizio e quindi anche alla raccolta fondi.
La pratica dimostra che nelle fasi iniziali accorgersi di un errore e rettificare il tiro costa poco. Mano a mano che si procede costa sempre di più.
Inoltre se nella fase iniziale è facile tenere conto dei punti di vista e delle aspettative dei vari stakeholder, mano a mano che si procede diventa sempre più improbabile riuscire a cambiare l’indirizzo dato all’attività.
Insomma la verità è che l’investimento iniziale per mettere a punto una strategia ponderata è il migliore investimento che si possa fare!
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(TRAS)formazione
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