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93. Vedere le situazioni per trovare soluzioni migliori

Le cose cambiano continuamente attorno a noi: il contesto, le persone, le organizzazioni.
Acquisire questa consapevolezza ci aiuta ad affrontare con mente aperta le nuove sfide, evitando di fossilizzarsi su schemi vecchi e modi di pensare obsoleti.
Spesso torna utile la metafora del film e della pellicola cinematografica, in quanto:
- possiamo visualizzare questo cambiamento continuo come un film, la cui pellicola scorre continuamente, fatta di tanti fotogrammi. Ogni fotogramma è una situazione che ci si presenta, attesa o inattesa, gradevole o sgradevole, comunque una situazione che può presentare una opportunità o una minaccia da affrontare.
- queste situazioni, cioè i fotogrammi del film che stiamo vivendo, possono essere cambiati. Se riusciamo a isolare le situazioni, a focalizzare la nostra analisi, a valutare e poi a decidere, possiamo cambiare il film, possiamo imprimere una svolta, e modificare i fotogrammi che seguiranno. La prossima situazione, cioè la prossima sfida, dipenderà da come abbiamo affrontato quella di oggi.
Inutile quindi tentare di rallentare il film, o addirittura di cambiare pellicola in corsa. Il modo giusto per affrontare la realtà ed essere efficaci è individuare singole situazioni e lavorarci sopra, nella consapevolezza che il flusso non può arrestarsi.
Tutto questo ci porta all’importanza di ADESSO, di questo preciso momento.
Quindi:
- delimitiamo le situazioni, identifichiamole, estraiamole dalla nostra routine
- non sfuggiamole, anzi viviamole pienamente, percependone anche fisicamente la difficoltà e a volte la sgradevolezza
- valutiamo tutte le opzioni alla luce dei nostri riferimenti valoriali e dei nostri obiettivi
- infine agiamo di conseguenza, e modifichiamo il seguito degli eventi.
Dobbiamo imparare ad alternare i punti di vista, le prospettive: dal grande al piccolo, dal lontano al vicino.
Al cambiamento continuo dobbiamo rispondere col movimento!
“La vita è come andare in bicicletta: se vuoi stare in equilibrio devi muoverti.”