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Cinquantacinque: (big) social media confusion

Due possono essere sostanzialmente gli utilizzi: innanzitutto quello ludico-ricreativo, ed era l’idea iniziale, da cui il tutto partì. Ammesso di non finire “disconnessi” dalla vita reale diciamo che la parte rilassante e divertente del ragionamento può funzionare. Collegata a questa ci può essere anche una funzionalità informativa, dove con cautela possiamo trovare le notizie sulle cose che ci interessano.

Il secondo utilizzo invece, quello per intenderci delle “pagine” di Facebook, dove si tratta di aziende, organizzazioni nonprofit, progetti culturali, sociali ecc., è molto più problematico e forse ancora da mettere a fuoco, in buona parte. In questo caso l’uso che si fa dello strumento è finalizzato ad un qualcosa di preciso, principalmente a ottenere visibilità, sensibilizzare, coinvolgere.

Ma funziona veramente così?

Nella maggior parte dei casi no, o meglio ancora no.

In realtà la confusione maggiore deriva dalla difficoltà a scindere i due aspetti, cioè quello ludico da quello, diciamo così, più serio. Allora si vedono aziende ed organizzazioni nonprofit che per tenere “vive” le pagine le riempiono di banalità e di materiale alla rinfusa, spesso di seconda o terza mano, magari decontestualizzato….

Aziende e organizzazioni che prese dalla foga del link a tuti i costi e del rimando continuo da un post all’altro, da un evento all’altro finiscono addirittura per dimenticarsi di se stesse, cioè di quello che dovrebbero fare e dire loro, lasciando che la voce indefinita della folla prende il sopravvento.

Così facendo chiaramente non stanno creando valore, anzi stanno DISTRUGGENDO UN VALORE IMPORTANTISSIMO, che è il nostro tempo.

La nostra attenzione, assalita da mille sollecitazioni, ha bisogno sempre più di grande capacità di selezione, di filtri, di “no”, di “non mi piace”, di off-line, in altre parole, ha bisogno di stare fuori ogni tanto dalla confusione e dall’assordante rumore di fondo di questo cicaleccio infinito, per potere continuare a ragionare con lucidità sulle poche cose che contano veramente.

 

PC / C.E.

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