Il consulente si dà l’obiettivo di facilitare il lavoro dell’organizzazione nonprofit committente secondo le modalità concordate a inizio percorso. Queste modalità possono poi essere riviste e corrette in itinere ma un aspetto deve essere sempre chiaro: il consulente fa il consulente e il cliente deve fare il cliente, cioè deve impegnarsi in prima persona senza mai farsi sfiorare dal pensiero di potersi scaricare di responsabilità.
I risultati verranno sempre dal lavoro congiunto, in affiancamento. Le responsabilità vengono condivise, mai trasferite.
La raccolta fondi dal nostro punto di vista non può essere delegata all’esterno e rimarrà sempre in carico direttamente all’organizzazione nonprofit.