Il metodo

Il nostro approccio al metodo nasce dalla constatazione che oggi esiste ben poco metodo nella raccolta fondi. Le varie componenti (strategie, numeri, attività, risorse umane, ecc.) sono gestite perlopiù in modo separato, senza che ci sia una visione d’assieme che permetta di ottimizzare e di lavorare al miglioramento.

Il nostro metodo lo abbiamo chiamato MOSAICO per dare un’idea delle tante sfaccettature che la materia presenta e che, a meno di riuscire a comporle in un disegno coerente, rischiano di rimanere come pezzi sparsi senza un significato preciso.

 

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La prima caratteristica del metodo di Centrale Etica è lo sforzo costante di creare un quadro di riferimento che agevoli l’analisi e l’interpretazione dei dati e faciliti il processo decisionale.

 

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Una seconda caratteristica molto importante è il considerare il fund raising come un processo, fatto di varie fasi ben precise che vanno presidiate e gestite in modo professionale; distinguiamo la fase di analisi, quella di progettazione, la fase di management, la fase di misurazione e rendicontazione. Ognuna di queste fasi richiede competenze e strumenti idonei per poter essere svolta nel migliore dei modi.

Terza caratteristica è il considerare che lo sviluppo bilanciato della raccolta fondi dipenderà da fattori di tipo strategico, organizzativo ed economico-finanziario, che andranno valutati e inseriti nel quadro complessivo dando il giusto rilievo anche ad aspetti normalmente trascurati come le risorse umane, le procedure interne di programmazione delle attività, gli strumenti informatici a supporto delle attività.

Quarta caratteristica è la messa a punto preliminare di un modello di raccolta fondi ottimale per lo specifico contesto e gli specifici obiettivi, sulla base del quale verranno selezionati gli strumenti tecnici più idonei. Non ci si concentra quindi da subito su specifiche attività quali il mailing, gli eventi ecc. ma si cerca innanzitutto di appurare cosa può portare il massimo beneficio all’organizzazione.

Quinta caratteristica è il grande peso che viene dato alla Buona Causa come elemento centrale della raccolta fondi. Alla sua messa a punto, grazie ad un processo interno condiviso, viene dedicata sempre grande attenzione; ad essa si ricollega la comunicazione e lo storytelling finalizzato al fund raising.

 

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Sesta caratteristica del nostro approccio di metodo è la disponibilità a metterci continuamente in discussione, a testare idee nuove, a mutuare approcci innovativi da altri contesti. Questo, unitamente alla nostra innata curiosità, ci porta a fare ogni volta lo sforzo di metterci di fronte ad una organizzazione con la mente sgombra ed aperta, senza schemi preconcetti.

Settima caratteristica è l’attenzione per la massimizzazione dell’efficienza. Le organizzazioni investono cifre spesso rilevanti e devono avere la capacità di valutare i rischi e le opzioni più convenienti.

Ultima caratteristica, senza per questo pensare di avere esaurito l’argomento, è che il metodo viene trasferito. Non è pensabile creare situazioni di dipendenza delle organizzazioni da consulenti esterni; si cerca al contrario di spiegare non solo il “cosa” fare, ma anche il “come” e il “perché”, in modo che nel tempo le risorse coinvolte acquisiscano un grado adeguato di autonomia.

 

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